Stai pianificando un viaggio all’estero? In tal caso, molto probabilmente dovrai ottenere un visto.
In parole semplici, un visto è un documento ufficiale che consente a un cittadino straniero di entrare in un determinato Paese. Che tu stia viaggiando per visitare la famiglia, come turista, diplomatico, studente o professionista, il visto è la tua autorizzazione legale all’ingresso.
Oggi molti Paesi offrono richieste di visto online (eVisa), rendendo la procedura significativamente più rapida e comoda. Tuttavia, alcune nazioni richiedono ancora ai richiedenti di recarsi di persona presso un consolato o un’ambasciata.
È fondamentale informarsi sulle norme di ingresso di un Paese con largo anticipo rispetto al viaggio. Le regole in materia di immigrazione e requisiti per il visto sono specifiche per ogni Stato e possono variare in base alla tua nazionalità, al tipo di visto necessario e ai cambiamenti del contesto globale.
Quali documenti di viaggio sono richiesti? Come presentare correttamente una domanda di visto? Nelle sezioni seguenti forniamo tutte le informazioni necessarie per aiutarti a gestire la procedura di richiesta del visto, aumentare le probabilità di approvazione e capire cosa fare in caso di rifiuto.
A cosa serve un visto di viaggio?
Un visto di viaggio è un documento ufficiale che ti consente legalmente di entrare in un Paese straniero per un periodo di tempo specifico. Attraverso questo requisito obbligatorio, i governi possono monitorare e regolamentare le persone che entrano ed escono dal proprio territorio.
In genere esistono due principali categorie di visti: visti per soggiorni brevi e visti per soggiorni lunghi. I visti per soggiorni brevi vengono di solito richiesti per turismo, affari o transito e consentono un soggiorno fino a 90 giorni. I visti per soggiorni lunghi sono destinati a chi desidera risiedere, lavorare,
Quali sono i 6 tipi di visto più comuni?
Esistono numerose categorie e sottotipi di visti; tuttavia, i più comuni sono il visto turistico, il visto per affari, il visto per studio, il visto di lavoro, il visto di transito e il visto per ingressi multipli.
Le loro finalità sono piuttosto chiare:
- Il visto turistico: utilizzato per viaggi di piacere. Consente al titolare di entrare in un Paese straniero per turismo e svago per un periodo prestabilito. Questo visto non autorizza a lavorare né a svolgere attività d’impresa nel Paese ospitante.
- Il visto di lavoro: richiesto per finalità professionali o commerciali. È obbligatorio per le persone che desiderano intraprendere un’attività lavorativa. Esistono diversi tipi di visti di lavoro a seconda della natura dell’impiego e della durata del soggiorno e, di norma, richiedono la sponsorizzazione da parte di un datore di lavoro.
- Il visto per affari: destinato a chi deve entrare in un Paese ospitante per svolgere attività d’affari (come riunioni o conferenze) senza entrare nel mercato del lavoro locale. Di solito il visitatore deve dimostrare di non percepire un reddito da una fonte situata in quel Paese.
- Il visto per studio: rilasciato per motivi di istruzione. Consente al titolare di iscriversi a un istituto di formazione riconosciuto nel Paese ospitante.
- Il visto di transito: richiesto per i viaggiatori che fanno scalo in un Paese che non è la loro destinazione finale. Si tratta di un visto di breve durata, generalmente valido da 24 ore a pochi giorni, pensato esclusivamente per il transito verso un altro Paese.
- Il visto per ingressi multipli: pensato per chi deve entrare e uscire più volte da un determinato Paese durante la validità del visto, senza dover ripresentare la domanda. Ogni singolo soggiorno è solitamente limitato a un certo numero di giorni e alcuni Paesi possono anche limitare il numero totale di ingressi consentiti.
Quali documenti servono per un visto?
È importante ricordare che ogni Paese ha politiche, categorie di visto e requisiti specifici. Puoi fare affidamento su Visagov per verificare la documentazione esatta necessaria per tutti i tuoi viaggi.
In generale, ti serviranno:
- Un passaporto valido con almeno 6 mesi di validità residua oltre le date del viaggio.
- Un modulo di richiesta del visto compilato.
- Una fototessera recente.
A seconda del Paese e del tipo di visto, potrebbero essere richiesti altri documenti, ad esempio:
- Prova di mezzi finanziari (ad es. estratti conto o buste paga).
- Una lettera d’invito da parte di un ospitante o di un’istituzione.
- Un itinerario di volo (andata e ritorno).
- Prova di alloggio (prenotazioni alberghiere).

Ottenere un visto di viaggio è difficile?
La procedura per il visto di viaggio può spesso essere complessa e richiedere molto tempo. Alcuni Paesi (come Corea del Nord, Cina, Russia, Arabia Saudita e Bhutan) hanno procedure burocratiche più articolate. Possono richiedere un’ampia documentazione aggiuntiva, colloqui di persona o, in alcuni casi, possono persino limitare l’ingresso a determinate nazionalità.
Tuttavia, con un’adeguata preparazione, la richiesta del visto diventa molto più gestibile. Inoltre, con Visagov l’intera esperienza è più semplice e veloce: tu ci fornisci i documenti necessari e noi ci occupiamo del resto. Non dovrai interfacciarti direttamente con la burocrazia né affrontare imprevisti.
Come e dove posso ottenere un visto di viaggio?
Un visto di viaggio può essere ottenuto di persona o online.
Ottenere un visto di persona richiede di recarsi fisicamente presso l’ambasciata o il consolato del Paese in cui intendi viaggiare. Dovresti iniziare consultando il sito ufficiale per trovare tutte le informazioni necessarie su requisiti, servizi consolari, procedura di richiesta, documenti richiesti, tempi di lavorazione e tariffe applicabili. Se scegli questo metodo, è fortemente consigliato avviare la procedura diversi mesi prima della data di partenza.
Inoltre, alcuni Paesi utilizzano centri di richiesta (come VFS Global o TLScontact) che possono offrire servizi aggiuntivi, come l’elaborazione accelerata o consulenze sui visti.
D’altra parte, molti Paesi offrono oggi la possibilità di richiedere un eVisa online. La procedura è generalmente molto più semplice: invii i documenti in formato digitale e ricevi il visto approvato via e-mail. Questo metodo tende a essere significativamente più rapido, quindi di solito è sufficiente presentare la domanda da 15 a 20 giorni prima del viaggio.
Motivi di rifiuto del visto
Un rifiuto del visto può verificarsi per diversi motivi. Tuttavia, ci sono alcuni errori comuni che puoi evitare per rendere la procedura più scorrevole:
- Dati personali inesatti: errori in nomi, date di nascita, indirizzi, numeri di contatto e numeri di passaporto sono tra gli sbagli più frequenti nella compilazione dei moduli. È sempre bene ricontrollare ogni dato.
- Informazioni incomplete o vaghe: non indicare l’itinerario completo, le date esatte di ingresso e uscita, i dettagli dell’alloggio o un numero di contatto locale può incidere significativamente sull’esito della domanda.
- Documentazione errata: errori comuni includono l’invio di fotocopie quando sono richiesti gli originali, la mancata presentazione di tutti i documenti obbligatori o l’invio di una foto non conforme (dimensioni errate, sfocata, abbigliamento inappropriato o sfondo non valido).
- Richiesta della categoria di visto sbagliata: è fondamentale che il tipo di visto corrisponda allo scopo del viaggio.
- Precedenti penali non dichiarati: non dichiarare eventuali precedenti penali quando richiesto porta spesso a un rifiuto immediato.
- Precedenti violazioni delle norme di immigrazione: una storia di permanenza oltre i termini durante viaggi precedenti può comportare un rifiuto.
- Mezzi finanziari insufficienti: non fornire prove adeguate di avere fondi sufficienti per coprire l’intero soggiorno.
Un visto di viaggio può essere rifiutato?
Sì, certamente. Se un visto di viaggio viene rifiutato, di norma il motivo viene indicato dall’ambasciata, dal consolato o dalla tua agenzia di viaggi di fiducia. In alcuni casi, potresti avere la possibilità di presentare ricorso o di integrare la documentazione mancante per correggere la domanda.
Se il ricorso non è possibile, dovrai ricominciare l’intera procedura da capo. Tieni presente che in genere ciò significa che dovrai pagare nuovamente le commissioni di richiesta, in tutto o in parte.

In cosa differisce un visto di viaggio da un passaporto?
Si tratta di due documenti distinti che svolgono funzioni legali diverse. La differenza principale è che il passaporto viene rilasciato ai cittadini di un Paese per viaggiare all’estero e per l’identificazione; verifica la tua identità e cittadinanza e ti consente di rientrare nel tuo Paese senza restrizioni.
Un visto, e nello specifico un visto di viaggio, è un’autorizzazione ufficiale (spesso sotto forma di timbro o etichetta) apposta all’interno del passaporto che concede il permesso di entrare in un Paese straniero per un periodo determinato, sia per vacanze sia per soggiorni più lunghi.
Inoltre, sebbene il passaporto sia quasi sempre necessario per viaggiare all’estero, un visto potrebbe non essere richiesto se esiste un accordo di esenzione dal visto tra due Paesi. Infine, un passaporto è in genere valido per 5-10 anni, mentre i visti hanno normalmente una validità molto più breve, che varia da pochi giorni a diversi mesi.
Cosa è più utile: un visto o un passaporto?
Entrambi sono documenti legali essenziali per qualunque viaggiatore internazionale. Il passaporto è un prerequisito per il visto: devi possedere un passaporto valido per poter richiedere un visto di viaggio, che a sua volta sarà necessario per entrare in determinati Paesi.
