Quando si viaggia a livello internazionale, è fondamentale assicurarsi di avere la documentazione corretta per poter entrare nel Paese di destinazione. Attualmente, le due autorizzazioni digitali d’ingresso più comuni sono le eTA e le eVisa.
Sebbene entrambe vengano gestite online, hanno finalità giuridiche diverse a seconda della tua nazionalità e della destinazione. Di seguito spieghiamo cosa si intende per eTA, le caratteristiche di un’eVisa e le principali differenze tra le due, così da assicurarti che i tuoi piani di viaggio siano pienamente conformi alla normativa vigente.
Cosa significa eTA?
Un’eTA (Electronic Travel Authorization) è un requisito d’ingresso digitale per i viaggiatori che non necessitano di un visto tradizionale. Come suggerisce la definizione, l’eTA non è un visto: si tratta piuttosto di un’autorizzazione di sicurezza rilasciata a seguito di un controllo preventivo.
Questa autorizzazione consente ai viaggiatori idonei di recarsi a destinazione per turismo o affari senza presentare una domanda di visto formale, a condizione che la loro nazionalità rientri in un Visa Waiver Program (VWP).
Quando l’eTA è disponibile, è l’opzione consigliata. La procedura di richiesta è molto più rapida ed efficiente rispetto a quella di un visto tradizionale, poiché si svolge interamente online, senza bisogno di appuntamenti di persona presso un’Ambasciata o un Consolato.
Cosa significa eVisa?
Un’eVisa (Electronic Visa) è un’autorizzazione di viaggio ufficiale richiesta, elaborata e rilasciata interamente online. È un’alternativa digitale al visto cartaceo tradizionale e rende superflui timbri o adesivi fisici sul passaporto.
Sebbene molti Paesi abbiano adottato questo sistema digitale per semplificare le procedure d’ingresso, non è ancora universale. Per questo è fondamentale verificare i requisiti d’ingresso specifici della tua destinazione prima di pianificare il viaggio.
Il principale vantaggio di un’eVisa è la procedura di richiesta semplificata. Rispetto ai visti tradizionali da richiedere di persona, le eVisa sono molto più rapide e comode, perché possono essere ottenute a distanza senza recarsi presso un ufficio governativo o una sede diplomatica.

Quando è richiesta un’eTA invece di un’eVisa?
Il requisito dipende principalmente dalle norme di ingresso del Paese di destinazione e dalla tua nazionalità. Attualmente, la tendenza globale si è spostata verso autorizzazioni digitali obbligatorie: alcuni Paesi richiedono un’eTA, mentre altri impongono un’eVisa.
La scelta tra le due segue di solito questi criteri:
- Nazionalità e Visa Waiver Program (VWP): se il tuo Paese di cittadinanza rientra in un programma di esenzione dal visto con la tua destinazione (come gli Stati Uniti, il Canada o l’attuale schema del Regno Unito per cittadini UE e USA), in genere dovrai solo richiedere un’eTA.
- Non idoneità al viaggio senza visto: se la tua nazionalità non è coperta da un programma di esenzione oppure se non soddisfi i criteri di sicurezza specifici del VWP, devi richiedere un visto. In molti casi, questo può avvenire tramite eVisa se il Paese offre una piattaforma digitale.
- Motivo e durata del viaggio: anche se provieni da un Paese idoneo all’eTA, alcune attività — come lavoro a lungo termine, studio o soggiorni superiori a 90 giorni — possono richiedere invece un visto formale o un’eVisa.
eTA vs eVisa: differenze principali
La distinzione più importante è che un’eTA non è un visto, mentre un’eVisa è la versione digitale di un visto formale. L’idoneità all’eTA è riservata esclusivamente ai cittadini di Paesi che hanno un accordo di esenzione dal visto con la destinazione.
Se un Paese richiede il visto per tutti i visitatori in ingresso indipendentemente dalla nazionalità, oppure se la tua cittadinanza non rientra in un programma di esenzione, devi richiedere un’eVisa (a condizione che il Paese offra questa opzione digitale).
Ci sono inoltre differenze significative in termini di validità e condizioni di ingresso:
- eTA (Electronic Travel Authorization): in genere sono valide per periodi lunghi — spesso tra 2 e 5 anni (o fino alla scadenza del passaporto). Di norma consentono ingressi multipli, permettendo soggiorni brevi fino a 6 mesi per visita (a seconda del Paese, come il Regno Unito o il Canada).
- eVisa (Electronic Visa): di solito hanno una validità più limitata, spesso compresa tra 30 e 90 giorni. Anche se alcuni Paesi offrono eVisa a ingressi multipli, spesso vengono rilasciate per un solo ingresso e sono legate alle date del viaggio pianificato.
Come richiedere un’eTA o un’eVisa
Anche se le procedure possono variare leggermente a seconda della destinazione e del tipo di autorizzazione, in genere il processo digitale segue questi passaggi semplificati:
- Compilazione del modulo: inserisci i tuoi dati personali e l’itinerario di viaggio. Scegliendo visagov, puoi completare la procedura nella tua lingua, evitando la complessità dei portali governativi stranieri e assicurandoti che tutte le informazioni siano tradotte correttamente.
- Pagamento online: paga in modo sicuro le tariffe consolari e di servizio richieste con carta di credito o di debito.
- Verifica dei documenti: un passaporto valido è obbligatorio per qualsiasi richiesta di eTA o eVisa. La maggior parte delle autorità di immigrazione richiede rigorosamente che il passaporto resti valido per almeno 6 mesi oltre la data prevista di ingresso.
Una volta inviata, la tua autorizzazione digitale sarà collegata al numero del tuo passaporto o ti verrà inviata via e-mail, a seconda del sistema specifico del Paese.